Parliamo di glutine. Perché temerlo?

Il glutine che cos’è e perché in tanti lo temono? Ecco cosa bisogna sapere quando se ne parla.

Il glutine è una sostanza proteica naturalmente presente in diversi tipi di cereali. Nello specifico, si trova nell’endosperma, un tessuto vegetale contenuto nel seme, con il compito di nutrire gli embrioni degli organismi vegetali durante la germinazione.

I cereali sono alimenti molto importanti nella nostra alimentazione, ci forniscono una buona dose di energia, tolgono il senso della fame e sono una fonte importante di fibre e di altri nutrienti come ferro, magnesio, potassio, vitamine B1, B2, B6, ferro, vitamina E e acido folico.

 

Dove si trova?

I cereali che contengono naturalmente glutine e dai quali si possono ottenere farine per la produzione di alimenti come pane e pasta sono:

Frumento
• Segale
• Farro
• Orzo
• Farro verde
• Avena
• Monococco
• Farro dicocco
• Kamut
• Triticale (ibrido artificiale tra la segale e il grano duro)

È bene sapere che nell’industria alimentare il glutine può essere utilizzato come legante naturale per tenere insieme gli ingredienti. Ecco che è possibile trovarne traccia in prodotti come cioccolata, minestroni, frutta secca, birre ecc.

 

Il glutine fa male?

Non si può dire che faccia male, come per ogni sostanza che mangiamo ci possono essere persone allergiche a questa sostanza. È il caso delle persone affette da celiachia: un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, causata dal glutine.

Nell’organismo dei celiaci questa proteina scatena una risposta autoimmune causando un danno alla mucosa intestinale. Solitamente si presenta con una sintomatologia intestinale con nausea, vomito, diarrea, stipsi e addome gonfio, oppure con una sintomatologia atipica extra intestinale come dermatite, mal di testa o bolle. Ecco che in questi casi l’unica terapia possibile è un’alimentazione completamente priva di glutine.

Per determinare la presenza di celiachia o di una semplice intolleranza è bene affidarsi al parere del medico curante che, in caso di sospetto, potrà prescrivere degli esami specifici.

Salvo questa patologia è bene non togliere il glutine dall’alimentazione quotidiana perché, per evitare questa sostanza, si rischia di non assimilare abbastanza cereali e di conseguenza abbastanza carboidrati. Ricordiamoci che questi ultimi sono sostanze indispensabili per il benessere psicofisico del nostro organismo, dispensano energia facilmente assimilabile che garantisce il corretto funzionamento del cervello.

 

I cereali che non contengono glutine.

Esistono tipi di cereali che per loro natura non contengono glutine: ad esempio il riso, il mais e il miglio. Ancora, tra gli alimenti gluten free, abbiamo il grano saraceno, la quinoa e l’amaranto. Questi tre cibi sono solitamente inseriti nella categoria dei cereali ma in realtà sono i frutti di piante che non rientrano nei cereali.

 

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