Le proprietà benefiche dei cachi

I cachi sono frutti energetici e buonissimi, assolutamente da inserire nella dieta autunnale per restare in forma.

I cachi, dolci, ricchi di fibre, vitamina C e potassio, sono i frutti dell’autunno con grandi  proprietà e benefiche. Ecco tutto quello che c’è da sapere!

 

Le origini lontane.

Abituati a vederli nei nostri giardini e mercati, pochi sanno che i cachi hanno origini lontane. La pianta Diospyros Kaki è infatti un albero da frutto antichissimo della famiglia delle Ebenacee che proviene dalla Cina. In seguito si è diffuso in Estremo Oriente dalla Corea al Giappone, dove è conosciuto anche come Loto del Giappone. Intorno alla metà dell’Ottocento fu diffuso in America ed Europa. In Italia fu introdotto nel 1880 e il successo fu subito straordinario. I primi impianti sorsero nel Salernitano, estendendosi poi in Sicilia, dove è stata selezionata la varietà acese (piccola e dolcissima, quasi selvatica), e in seguito in Emilia-Romagna.

 

Le proprietà benefiche.

I cachi contengono un’elevata quantità di sali minerali, come potassio, calcio, fosforo e vitamine A, C e B. Sono ricchi di betacarotene e apportano al nostro organismo un buon quantitativo di antiossidanti. Si tratta di un frutto molto energetico, raccomandato soprattutto in caso d’inappetenza e per chi pratica sport regolarmente. È invece sconsigliato in caso di diabete perché è un frutto dall’alto indice glicemico che provoca un innalzamento repentino della glicemia.

Ancora, per ogni 100 g di cachi si assume all’incirca 70 Calorie. In generale per 100 g di cachi abbiamo 16 g di zuccheri, 0,58 g di proteine, 0,19 g di grassi, 18,6 g di carboidrati e 80,32 g d’acqua. Considerando però che un cachi arriva a pesare anche 200-300 g, è bene non esagerare.

 

Effetti positivi.

I cachi hanno anche tanti effetti positivi sul nostro organismo:

  • Rafforzano il sistema immunitario grazie alla vitamina C presente.
  • Sono degli ottimi lassativi perché agiscono direttamente sul fegato e sull’intestino, attraverso i tannini e alle fibre presenti nella sua polpa. La cosa importante è però quella di mangiarlo maturo.
  • Aiutano chi soffre di reflusso e gastrite perché gli acidi di cui sono composti, è in grado di neutralizzare l’acidità dei succhi gastrici dello stomaco. Questo avviene perché, diversamente ad esempio dagli agrumi, hanno un PH lievemente alcalino.
  • Aiutano a purificare l’organismo grazie alla presenza di potassio che, contrapponendosi al sodio, favorisce l’eliminazione dell’acqua a livello renale.
  • Sono ottimi energizzanti grazie agli zuccheri contenuti.

 

Usi in cucina.

Ottimo da mangiare al naturale il cachi può essere impiegato per molte preparazioni in cucina. In generale questo frutto andrebbe mangiato o usato nelle varie ricette solo una volta che sia perfettamente maturato: se acerbo dà il classico gusto “allappato”, dovuto alla grande quantità di tannino. Se invece si sceglie di essiccarlo, si deve utilizzare un frutto non ancora maturo.

Una ricetta da provare è la confettura di cachi. Veramente semplice da realizzare è buonissima per preparare torte e crostate o da mangiare con i formaggi. Occorre però fare attenzione alla varietà di cachi che si sceglie di utilizzare: se il tipico sapore è lo stesso, la consistenza tra cachi e cachi vaniglia è diversa. Il primo ha una polpa cremosa e facile da rompere, il secondo ha invece una polpa soda e va tagliato a fette. 

 

Lo sai che…

In Giappone il cachi è considerato “l’albero della pace“ perché alcuni esemplari di questa specie furono i soli a sopravvivere al bombardamento atomico di Nagasaki del 1945.

cachi

Condividi
Pubblicato il