Birra: bionda, rossa o scura è buona e fa bene!

La birra è buona e fa bene: bionda, rossa o scura questa bevanda è perfetta per dissetarci e concederci un momento di svago.

La birra è una bevanda molto apprezzata per il suo gusto e consistenza. Pochi però sanno che è un prodotto sano e che, se assunto senza esagerare, fa davvero bene. Non sentiamoci in colpa se una volta la settimana ci concediamo un paio di birre con gli amici. Ci guadagnerà l’umore ma anche il nostro fisico!

 

La storia.

La birra ha origini antichissime. In Mesopotania era chiamata “pane liquido”, ed era tanto apprezzata, da essere usata come unità di misura per calcolare il salario degli operai. Il Codice di Hammourabi ne regolava produzione e commercio, e gli Egizi, furono i primi ad usarla a scopo terapeutico. Anche Greci e Romani bevevano birra: è dal termine latino bibere che deriva la parola bere.

Nell’antichità la produzione era lasciata alle donne mentre nel Medioevo diventò una prerogativa dei monaci trappisti. Oggi dei 176 monasteri trappisti nel mondo, solo dodici producono birra. Questi hanno l’autorizzazione a etichettare con il logo Authentic trappist product (“Autentico prodotto trappista“), in altre parole uno stemma che indica l’osservanza di regole stabilite dall’Associazione Internazionale dei Trappisti.

 

Come si fa la birra?

Dietro ad una buona di birra c’è un lavoro che dura almeno quattro mesi. Si parte da una base di acqua e malto d’orzo (prodotto che si ottiene dalla lavorazione dei cereali come orzo, frumento, segale, mais) cui si aggiunge lievito per la fermentazione, e luppolo per il caratteristico gusto amaro.

In particolare le fasi di produzioni sono quattro. Vediamole insieme:

  1. La produzione del malto: l’orzo è immerso in acqua per 3/4 giorni a macerare, poi è posto in griglie in modo che possa germogliare. Una volta germinato è sottoposto ad essiccazione e tostatura.
  2. Ammostatura: ora l’orzo è “maltato” e può essere macinato e miscelato con acqua tiepida. In seguito questo composto sarà portato a temperature più elevate in modo da attivare gli enzimi presenti e permettere la trasformazione dell’amido in maltosio (zucchero che viene a sua volta definito “mosto”). A questo punto si passa alla cottura del mosto, al fine di concentrarlo, chiarificarlo e sterilizzarlo. La durata dell’ebollizione varia secondo il tipo di birra che si vuole ottenere, ma è raro che si superino le due ore. In questa fase è aggiunto il luppolo.
  3. Fermentazione: Dopo la cottura, il mosto è lasciato raffreddare alle temperature adatte al tipo di fermentazione che si vuole ottenere. Infatti, i modi di produzione prevedono due grandi tipologie: le birre ad alta fermentazione e quelle a bassa fermentazione.
  4. Imbottigliamento: raggiunta la maturazione, il composto è filtrato, pastorizzata e imbottigliato. La pastorizzazione consiste nel portare il composto a una temperatura di 60° per pochi minuti al fine di eliminare qualsiasi batterio dannoso che possa essersi introdotto durante la produzione.

 

I benefici della birra.

Buona e anche sana! Questa bevanda ha tante e indiscusse qualità: è ricca di vitamina B e sali minerali come calcio e fosforo. Ancora se bevuta in quantità corrette, aiuta a ridurre il colesterolo cattivo e incrementa il valore del colesterolo buono, HDL. Non solo! È anche una grande alleata delle donne: grazie all’orzo e l’acido ferulico, un potente antiossidante, rende la pelle più levigata ed elastica, prevenendo così le rugh. In più, secondo diversi studi, bere birra migliora la circolazione e del sangue, rende le ossa più forti e aiuta a conciliare il sonno. Bisogno invece prestare attenzione in caso di gravidanza: pur essendo una bevanda dalla bassa gradazione può essere assimilata dal feto con conseguenze spiacevoli.

 

Fa ingrassare la birra?

Non si può definire una bevanda che fa ingrassare! In 100 gr di prodotto sono contenute appena 34 calorie. Un succo di frutta o un bicchiere di latte può contenere molte più calorie. La cosa importate è sempre quella di non eccedere: si tratta comunque di una bibita ricca di anidride carbonica e zuccheri.

 

Condividi
Pubblicato il