Come innaffiare le piante durante le vacanze

Finalmente arrivano le vacanze, tutto pronto per partire ma come sempre manca solo un dettaglio: chi innaffierà le piante?


Ogni estate la stessa storia: non vediamo l’ora di partire ma non sappiamo come fare con le piante. Lasciarle senza acqua per più di una settima, soprattutto d’estate quando le piogge potrebbero scarseggiare, può vanificare tutti gli sforzi fatti per farle crescere rigogliose.

Ecco che è bene organizzarci con un po’ di anticipo e predisporre un piano di sopravvivenza.

Prima di tutto possiamo verificare se almeno un amico volenteroso rimane in città nei giorni in cui saremo in vacanza. Potremmo in caso coinvolgerlo chiedendogli di passare un paio di volte a irrigare le nostre piantine. Naturalmente il suo impegno sarà ricompensato, magari lasciandogli la possibilità di sfruttare casa e l’impianto di condizionamento!

Se gli amici non sono disponibili, predisponiamo il piano B.Valutiamo con attenzione quali piante hanno bisogno di più acqua e quali invece non sopportano i ristagni.

Prima di partire, le piante in vaso vanno spostate in una zona ombreggiata, oppure installate una tettoia provvisoria sui vasi troppo pensati da poter spostare.

Fatto questo vediamo le possibili soluzioni di annaffiatura:

Sifone comunicante

Per realizzare un sifone comunicante basta un secchio e della stuoia filtrante. Il secchio dovrà essere riempito d’acqua e sistemato a un’altezza superiore a quella dei vasi. A questo punto bisogna inserire le strisce di stuoia filtrante per un’estremità all’interno del secchio e per l’altra inserita nel terreno per circa 2/3 cm di profondità. Prima di fare questo bisogna inumidire bene tutta la striscia di tessuto. Se il vaso è grande, sistemiamo più strisce per vaso in diversi punti del terriccio.

Acqua in gel

Si tratta di un’acqua costituita da fibre naturali (cellulosa) e acqua demineralizzata. I microorganismi presenti nel terreno degradano la cellulosa liberando gradualmente l’acqua per un tempo variabile dai 15 ai 20 giorni. È possibile trovare questo prodotto nei negozi di vivaisti.

Bottiglia capovolta

Se il periodo di vacanza non supera la settimana si può ricorrere al vecchio metodo della bottiglia capovolta. Basta avere una bottiglia di plastica abbastanza capiente, riempirla d’acqua e praticare dei fori sul tappo. Una volta inserita nel vaso, l’acqua presente scenderà piano piano mantenendo il terreno umido. C’è anche la possibilità di acquistare dei beccucci da avvitare alla bottiglia in sostituzione al tappo.

E in caso di piante grasse?

In estate le piante grasse non hanno particolari problemi e resistono anche a temperature che superano i 30°. Se si espongono al pieno sole per la prima volta, bisogna coprirle per qualche giorno con un telo. Inoltre ci sono specie in estate “vanno in letargo” e quindi non hanno bisogno di essere innaffiate spesso.

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