Capodanno e i cibi portafortuna.

Lenticchie, uva, e frutta secca: i cibi portafortuna sono tanti e non possono mancare nelle tavole del Capodanno!

Ogni paese ha le sue tradizioni e suoi cibi portafortuna. La cosa importante è consumarli nella sera del 31 dicembre come auspicio per un anno pieno di felicità!

 

La salute prima di tutto.

Tutti desiderano e si augurano di trascorrere l’anno nuovo in salute. Per questo motivo sulla nostra tavola non potranno mancare prodotti che richiamano abbondanza come cotechini e zamponi. Il maiale, nella nostra tradizione, è l’animale del quale non si butta via niente e che, meglio rappresenta la sazietà e il guadagno. Ancora la melagrana: nella mitologia greca e romana la pianta e il frutto sono considerati sacri e sono il simbolo di fertilità e ricchezza. Nei paesi orientali per garantirsi longevità, il 31 dicembre si mangiano i Noodles, facendo però attenzione a non romperli!

 

La buona sorte. 

Se il nuovo anno deve essere portatore di sole cose buone, non dimenticate di mangiare dodici acini di uva allo scoccare della mezzanotte. L’uva è considerata tradizionalmente un simbolo d’abbondanza e di allegria. Questa pratica è molto diffusa in Spagna e in Messico: qui la tradizione vuole che a ogni chicco corrisponda un mese dell’anno per il quale ci si augura la buona sorte.

 

I cibi che portano soldi.

Fagioli, lenticchie e verdure verdi sono portatrici di soldi. Le lenticchie, secondo la nostra tradizione, simboleggiano soldi e crescita economica. La loro forma tonda e appiattita ricorda delle piccole monetine. Ecco spiegato perché bisognerebbe mangiarne in quantità se ci si vuole assicurare un anno di ricchezze. I fagioli sono la versione americana di questa tradizione. Le verdure verdi rappresentano invece i “verdoni” ovvero i dollari americani.

 

E contro guai?

Per scacciare la sfortuna non può mancare un po’ di peperoncino! Sin dall’età neolitica, le persone erano soliti appendere sull’uscio della porta corna di animali, simbolo di potenza e fertilità. Il peperoncino grazie alla sua forma allungata ricorda proprio un cornetto e per questo è diventato il simbolo contro le sfortune.

 

Il nostro consiglio.

Qualunque pietanza si decida di portare sulla tavola del capodanno, perché non rallegrarla con la Piadina Loriana? Tonda come una moneta, golosa e fragrante, sarà sicuramente di buon auspicio per l’anno che sta arrivando.

Buon anno nuovo a tutti!

 

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