Sulla tavola degli italiani non può mai mancare: l’olio è il condimento per eccellenza della nostra cucina. Ma che differenza c’è tra l’olio di oliva e l’olio detto EVO?

L‘olio EVO altro non è che olio extra vergine di oliva ottenuto con la sola spremitura delle olive. L’acronimo EVO è stato coniato dall’agronomo Stefano Epifani per esaltarne la qualità ed evitare che il prezioso nettare fosse confuso con l’olio di oliva non extravergine.

Ecco che l’olio Evo, a differenza da quello di oliva, viene ricavato con la sola spremitura di olive sane e unicamente mediante procedimenti meccanici (Reg. CE 1019-2002), in poche parole, si ottiene attraverso la sola pressione delle olive e non vengono aggiunti additivi chimici.

Inoltre l’olio d’oliva è extravergine quando, oltre ad essere stato estratto meccanicamente, ha un’acidità inferiore allo 0,8 % su 100 grammi di prodotto. Con un’acidità fino al 2% l’olio è vergine, non extravergine. Se poi l’acidità supera il 2%, l’olio, definito “lampante” non può essere commercializzato se prima non viene deacidificato con procedimenti chimici e diventa olio di oliva “raffinato”.


Perché fa bene

Nell’olio extravergine d’oliva sono presenti molte sostanze nutritive come i polifenoli, che aiutano a combattere i radicali liberi e quindi a contrastare l’invecchiamento precoce delle nostre cellule. Ma non solo! L’olio EVO aiuta a ridurre il livello di colesterolo nel sangue e svolge un’azione protettiva del fegato.


Riconoscere l’olio EVO

COLORE: Il colore dell’olio extravergine di oliva può andare dal giallo al verde, con infinte sfumature intermedie. Un olio più verde non è necessariamente migliore o più genuino: la colorazione è data dal grado di maturazione delle olive al momento della raccolta e dalla loro varietà.

ODORE: in un olio extravergine dovrebbe essere ben percepibile l’odore delle olive, questo lo rende un olio “fruttato”, un olio cioè in cui si avverte il profumo del frutto/oliva in maniera ben definita.

SAPORE: l’olio EVO deve avere un gusto amaro-piccante perché per sua natura ha un altro contenuto di polifenoli (antiossidanti). Tanti consumatori scambiano questo pregio per un difetto associando il gusto percepito ad un olio pesante o peggio ancora acido.


Come utilizzare correttamente l’olio EVO

Il modo migliore per usare l’olio EVO è di consumarlo a crudo. È perfetto per la preparazione delle pietanze e rende i cibi sani e appetitosi. Non bisogna però eccedere con le quantità soprattutto se occorre tenere sotto controllo il proprio peso.


Come conservarlo

L’olio extravergine d’oliva, irrancidisce meno facilmente di altri oli grazie alla sua minore acidità. Un modo per facilitarne la conservazione è di contenerlo in bottiglie di vetro scuro, ben sigillato in modo che non prenda aria.

Anche noi di Loriana amiamo l’olio EVO: prova Loriana Sottilissima all’Olio EVO!

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