Le proprietà benefiche dei cavoli

Protagonisti indiscussi degli ortaggi invernali, i cavoli sono un pieno di proprietà benefiche per la nostra salute. Scopriamoli insieme!

 

Le proprietà.

Solo in Italia esistono almeno dieci varietà di cavolo e tutte sono preziose per la nostra salute perché ricche di zolfo, calcio, selenio, magnesio, potassio, fosforo, rame, sodio, vitamine del gruppo B, tra cui l’acido folico e vitamina C che rende facilmente assimilabile anche la vitamina E.

Oltre alle vitamine, quest’ortaggio è uno dei più ricchi di fibre costituendo un valido alleato dell’apparato gastro-intestinale. Ancora, le sue proprietà antinfiammatorie sono provate così come quelle antiossidanti.

Le varietà.

Nei mercati italiani è possibile trovare molte varietà di cavoli, vediamo le più conosciute:

  • Cavolfiore bianco: ha la forma di un fiore e una consistenza soda e compatta. È facilmente reperibile, ha un basso contenuto calorico e un alto potere saziante.
  • Cavolo cappuccio verde: è l’ortaggio anti-raffreddore per eccellenza grazie all’elevato contenuto di vitamina C (circa 60-80 mg ogni 100 grammi). Affinché mantengano inalterate le loro proprietà nutrizionali si consiglia di consumarli da crudi in insalata, stufati o cotti a vapore per non più di venti minuti.
  • Cavolo verza: simile al cavolo cappuccio si può mangiare crudo o cotto e apporta molte proprietà nutritive come vitamina A, vitamina C e vitamina K e sali minerali come potassio, ferro, calcio, fosforo e zolfo.
  • Cavolo nero toscano: è caratterizzato da lunghe e sottili foglie scure e apporta un elevato contenuto di vitamina C. In Toscana è usato per il famoso piatto della ribollita.
  • Cavolo verde cimoso: il broccolo romanesco, detto anche cimoso, ha un colore verde brillante ed è formato da tanti alberelli che ne compongono le cime. Contiene vitamina A, vitamina C, magnesio, calcio e fosforo.
  • Broccoli: contiene soprattutto vitamina A, vitamina C, magnesio, calcio e fosforo. Si può consumare sia crudo che cotto.
  • Cavoletti di Bruxelles: sono a forma di piccole palline verdi e contengono soprattutto potassio, calcio e fosforo.

 

Il cavolo in cucina.

Tutte le parti di queste ortaggi, foglie e infiorescenze, sono commestibili e fanno bene. Non tutti però sopportano l’odore che emanano mentre si cuociono. Il caratteristico “cattivo odore” è dovuto all’elevata quantità di composti di zolfo presenti e generalmente si propaga per almeno i primi 16 minuti di cottura.

Per evitare ciò possiamo mettere in pratica alcuni trucchi, come aggiungere nell’acqua di cottura una fetta di pane secco o una foglia di alloro, oppure la mollica di pane imbevuta nell’aceto oppure nel limone.

Come ricette da preparare ce ne sono invece tantissime. In generale tutti i cavoli possono essere bolliti o lessati. La cosa importante è non prolungare troppo la cottura per evitare che si disperdano le loro sostanze nutritive. Molte varietà sono ottime anche crude come il cavolo cappuccio verde e viola, oppure ripassati al forno o in purè come i cavolfiori e i broccoli. Consigliato, perché ottimo, nelle zuppe il cavolo nero.

Il consiglio in più: mai provate le chips di cavolo?

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