Le mele antiche: poco conosciute ma ricche di storia e gusto.

Gialle, verdi o rosse le mele piacciono proprio a tutti per le loro proprietà, gusto e consistenza.

Le mele sono uno dei frutti più apprezzati e salutari. Pochi però sanno che ne esistono di tantissime varietà con storie molto antiche e dalle grandi proprietà nutrizionali. 

 

Il frutto dell’origine.

Le mele sono originarie dell’Asia Centrale poi, grazie alle conquiste dell’Impero Romano, sono giunte in Occidente e da qui, in tutta l’Europa continentale. Durante l’età moderna, la coltura del melo si diffuse, grazie all’opera dei coloni, nel Nord America, in Australia e Nuova Zelanda.

Oggi il melo è l’albero più coltivato nel mondo, non solo per la bontà dei frutti ma anche per la loro facilità di trasporto e conservazione. Che la mela sia un frutto apprezzato e conosciuto fin dall’antichità, è testimoniato dalle numerose leggende e racconti incentrati su questo frutto. Secondo la tradizione biblica è il frutto dell’origine: fu proprio la mela, il frutto che fece cadere in tentazione Adamo ed Eva.

 

L’importanza delle diversità.

La frutta coltivata abitualmente in Italia rappresenta solo il 10% di tutte le varietà effettivamente disponibili. Numerosi tipi di mele sono andati quasi del tutto perduti. Questo è un vero peccato perché l’Italia è un paese dal territorio e clima perfetto per mantenere una grandissima varietà di prodotti. La biodiversità in natura è fondamentale. La varietà di specie animali e vegetali è frutto di anni di evoluzione e anche l’essere più piccolo influisce sulla qualità della vita e il funzionamento di un eco sistema. Difendere la biodiversità è importantissimo. Gli ecosistemi con maggiore numero di specie hanno più possibilità di sopravvivere, mentre la scomparsa di specie, sottospecie o varietà porta con sé una serie di danni ecologici.

 

Le varietà di mele.

Pochi sanno che nel mondo ci sono circa ventimila varietà di mele, ma solo una decina sono veramente prodotte e consumate. In Italia le più diffuse sono la Renetta, la Fuji, la Stark Delicious, la Granny Smith e la Golden Delicious.

La presenza di una varietà a discapito di un’altra, è stata determinata soprattutto da fattori estetici come la dimensione, il colore e la forma. Molte persone sono convinte che un frutto è buono e migliore di un altro, se all’occhio appare perfetto. Si tratta naturalmente di una credenza errata. È proprio la presenza di piccole imperfezioni o la presenza di piccoli bruchi a segnalare che il prodotto consumato è genuino e che probabilmente non ha avuto trattamenti nella produzione.

Fortunatamente, grazie alla volontà di molti produttori, si sta tornando a coltivare meli di varie specie, consentendo così la ricomparsa sul mercato di varietà ormai ritenute perdute.

Eccone alcune:

Campanina: piccola e verde, non si tratta di frutto all’aspetto molto bello. Ha però il grande pregio di conservarsi senza problemi per tutto l’inverno sia in locali domestici sia all’esterno. Nel passato questo rappresentava una grande cosa perché consentiva alle famiglie contadine, di contare su una scorta per tutto l’inverno.

Mela limoncella: Di antica coltivazione, era prodotta diffusamente nell’Italia centro Meridionale e in alcune regioni è ancora presente come in Campania e Abruzzo. Il frutto è medio piccolo, di forma cilindrico-conica allungata, la buccia è gialla con lenticelle rugginose rade ed emerse. È raccolta in ottobre e si conserva bene per essere consumata nei mesi invernali.

Mela Zeuca: di pezzatura media con forma sferoidale è leggermente appiattita. La buccia è di colore verde con sfumature rosse, la polpa è bianca, croccante e di sapore molto gradevole. Si raccoglie in inverno e la conservazione è molto lunga. È anche molto resistente ai parassiti.

Mela Amaty: è un frutto medio grande, dalla forma cuoriforme. Il colore della buccia è rosso uniforme, al suo interno la polpa è di un bel rosso sanguigno. Ha un sapore dolce e leggermente acidulo, ed è ricca di antiossidanti. Si trova da metà settembre.

Mela Alpistella: come dice il nome, la sua forma ricorda quella di una stella. Di piccole dimensioni, si distingue per il gusto dolce e acidulo, la polpa croccante e la discreta versatilità di utilizzo.

 

Buone e fanno bene.

Le mele sono buone e fanno un bene. Anzitutto fornisco circa il 20% della vitamina C necessaria dell’apporto giornaliero raccomandato per un adulto. Forniscono zuccheri (fruttosio) per circa il 12-18% del loro peso e come tutti i frutti, contengono una percentuale rilevante di fibre (12,7% in media). La fibra presente è la pectina, una sostanza idrosolubile che favorisce la peristalsi intestinale e riduce i livelli di colesterolo nel sangue.

Ancora contengono molta acqua (circa l’85%), questo le rende particolarmente adatte ai regimi dimagranti, perché danno un senso di sazietà apportando solo circa 45-57 calorie ogni 100g di frutto.

mele antiche

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