Fichi: il frutto del mese di settembre.

I fichi sono i frutti di fine estate amati da grandi e piccini per la loro dolcezza e il basso apporto calorico.

Ricchi di vitamine e sali minerali, i fichi, rinforzano il sistema immunitario e svolgono un’azione antinfiammatoria. Scopriamo come usare quest’antichissimo frutto nelle nostre ricette!

 

Un po’ di botanica.

I fichi sono i “falsi frutti” del fico comune (Ficus carica L.), una pianta xerofila dei climi subtropicali temperati, appartenente alla famiglia delle Moraceae. Il fico è un albero dal tronco corto e ramoso con foglie grandi, oblunghe e di colore verde scuro sulla parte superiore, e più chiare sulla parte inferiore.

Quello che è definito il frutto del fico è in realtà una grossa infruttescenza carnosa, a forma di pera, ricca di zuccheri quando matura. È detto siconio ed è di colore variabile dal verde al rossiccio fino al viola, e all’interno della quale sono racchiusi i piccolissimi fiori unisessuali.

 

Le varietà.

Pochi lo sanno, ma di varietà di fichi ne esistono almeno 150: tra i più coltivati e consumati abbiamo i verdi come il fico di San Giovanni, il fico della Mota e il Morettina, oppure i neri-viola come il fico Casciteddha, il fico Ottata o Martana. Altri invece sono più rari, ad esempio il “te Sciardinu (di giardino)”, pianta presente un tempo nei giardini nobiliari della Gracia, che produce frutti di colore verde chiaro con polpa poco granulosa e rosata, o il fico Ferrante Rosso, varietà con frutti di colore nero e polpa rossa di medie dimensioni.

 

I benefici e calorie.

I fichi sono frutti davvero speciali ricchi di sostanze buone per l’organismo e con pochissime controindicazioni. Per prima cosa sono ricchi di fibra, ecco perché sono consigliati a chi soffre di stitichezza o ha problemi intestinali, e in secondo luogo, rappresentano un serbatoio di energia grazie agli zuccheri, vitamine e sali minerali di cui sono ricchi naturalmente.

Ancora serbano un potere antinfiammatorio e grazie alle vitamine, minerali e antiossidanti, aiutano il sistema immunitario a svolgere le sue funzioni e quindi a proteggere meglio il nostro organismo dagli agenti esterni. Anche a livello calorico sono un ottimo alimento: per 100gr di prodotto fresco non superano le sessanta calorie. Ecco che le uniche avvertenze restano di prediligere il prodotto appena raccolto limitando quello secco a momenti che richiedono molte energie, e di non consumarne troppi per evitare gli effetti lassativi.

 

Gli usi in cucina e le ricette.

In cucina i fichi si sposano perfettamente con varie preparazioni: primi, secondi e dolci posso avere come ingrediente principale, questo gustoso frutto. Un abbinamento davvero perfetto è quello tra fichi e formaggi. Che si tratti del prodotto fresco o di una composta, la sua consistenza e sapore è perfetto per questo tipo d’incontro. Noi lo sappiamo bene: piadina Loriana, squacquerone e fichi caramellati sono un classico abbinamento cui gli amanti della piadina non sanno rinunciare. Ma, come si preparano i fichi caramellati? Vediamo la ricetta della tradizione romagnola!

Ingredienti:

100 gr di fichi interi
250 di zucchero
la buccia di un limone non trattato

Lavate i fichi e non privateli della buccia. Disponeteli interi in una casseruola larga, aggiungendo la scorza del limone a pezzettini e il succo di tutto il limone. Coprire i frutti con lo zucchero. Lasciate riposare per dodici ore. Ideale prepararli la sera per la mattina. Trascorso il tempo, mettete la casseruola a fuoco bassissimo e lasciate cuocere per un paio d’ore. I fichi andranno tolti dal fuoco quando saranno caramellati e lo sciroppo assume il colore e la consistenza del miele. Infine invasate i fichi ancora bollenti, in vasetti sterilizzati come indicato nelle linee guida del Ministero della Salute e buon appetito!

Fichi

 

 

 

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