Carciofi e cardi: a febbraio mettili in tavola!

Carciofi e cardi sono senza dubbio tra gli ortaggi più consumati in inverno.  Ottimi in cucina, sono un pieno di benessere per il nostro organismo.

 

L’Italia è la maggior produttrice mondiale di carciofi con il 35% circa della superficie totale dedicata a questa produzione. Possiamo quindi definirci dei veri esperti di questa verdura oltre che dei grandissimi consumatori. Questo dato è molto positivo perché il carciofo rappresenta un alimento buono ma che soprattutto fa molto bene.

 

Le varietà.

In Italia sono presenti circa 90 varietà di carciofo! Queste le più conosciute:

Spinoso sardo, è coltivato da ottobre a maggio e si riconosce per la sua forma conica e le brattee (petali) aguzzi. Nonostante sia ottimo anche brasato, si possono apprezzare al meglio, la sua tenerezza e il suo sapore, se consumato crudo.

Spinoso di Palermo, ha una forma ovale e oblunga e un rivestimento di brattee esterne molto consistenti e fibrose che avvolgono quelle spinose, più tenere e carnose, che crescono nella parte interna. Molto versatile, si presta a tutte le ricette.

Violetto di toscana, si trova soprattutto in primavera e ha dimensioni piuttosto piccole. Le sue brattee sono poco spinose e risultano ondulate verso l’esterno. Solitamente si prepara fritto o sott’olio.

Castraure della Laguna veneta, si tratta di carciofi tenerissimi ottenuti dalla potatura (castraure) delle piante che hanno prodotto fiori in eccesso.

Catanese, è il carciofo più coltivato nel sud-Italia è reperibile nel periodo autunno-inverno e si distingue per le sfumature violette delle sue brattee, le quali sono raccolte in una forma cilindrica, ma non presentano alcuna spina. In cucina sono spesso utilizzati per preparare i carciofi sott’olio.

Romanesco, detto anche mammolo, è una varietà dalle grandi dimensioni rotonde e senza spine. Generalmente sono considerati i migliori da cuocere alla giudìa (prima stufato nell’olio e poi fritto) o alla romana (stufati in padella con aglio e menta).

Precoce di Chioggia, è una varietà che presenta un cupolino bombato ed è tipico della primavera. È ottimo fritto, lesso o saltato in padella.

 

Perché fanno bene.

I Carciofi oltre ad essere buoni fanno davvero bene! Poco calorici sono una ricca fonte di sostanze utili all’organismo quali ferro, sodio, potassio, calcio, fosforo, vitamine A, B1, B2, C, PP, acido malico, acido citrico, tannini e zuccheri tollerati anche dai diabetici.

Il cuore del carciofo contiene, acido clorogenico, un antiossidante naturale che previene malattie arteriosclerotiche e cardiovascolari. Ancora contiene  la cinarina è un importante polifenolo ricco di proprietà antiossidanti, e quindi anti-età, capace di abbassare il livello di colesterolo e di proteggere il nostro fegato. Ancora, sono tra gli alimenti con il più alto contenuto di fibre, utili quindi per la regolarità intestinale.

 

Come cucinarli e pulirli.

I carciofi sono una verdura versatile in cucina. A seconda della varietà scelta possono essere preparati stufati, fritti, crudi ma anche sott’olio. Basta spostarsi di regione ma spesso anche solo di città, per scoprire una nuova ricetta per gustare questo meraviglioso prodotto!

Ma prima di metterci ai fornelli c’è una cosa fondamentale da sapere: i carciofi come si puliscono? Del carciofo si mangiano sia le foglie sia il gambo. Il gambo va pelato e richiede un tempo di cottura più lungo, mentre il fiore bisogna ripulirlo delle brattee più esterne perché più dure e togliere la barbetta interna se si vuole usarlo tagliato per paste e risotti. Stufato non è invece necessario togliere la peluria bianca interna.

In generale questo alimento tende ad ossidare a contatto con l’aria. Per evitare che diventi nero è bene quindi immergerlo in acqua fredda con succo di limone. Il limone ci sarà anche utile per evitare di macchiarci le mani.

 

Cardo vs carciofo.

Il cardo (Cynara cardunculus altilis) o carciofo selvatico è un ortaggio invernale di forma simile al sedano, ma appartenente alla famiglia dei carciofi. Anche il sapore è simile a quello del carciofo, caratteristico e amarognolo, ma con sfumature che ricordano il sedano. Il cardo ha pochissime calorie. Richiede parecchio tempo sia per pulirlo sia per cuocerlo.

Usato selvatico in fitoterapia in estratti e tisane, il cardo alimentare è noto per le sue virtù depurative, in particolare come tonico per il fegato grazie alla presenza di una sostanza nota come silibina che aiuta a smaltire le tossine accumulate nell’organismo. Inoltre ha anche proprietà lassative, essendo molto ricco di fibre. Contiene anche sostanze antiossidanti e ha proprietà anticolesterolemizzanti, digestive e bruciagrassi.

carciofi

Pubblicato il