I benefici delle Curcuma

La Curcuma o zafferano delle indie, è una pianta rizomatosa originaria dell’Asia sud-orientale. Ricca di proprietà benefiche, è arrivata nel nostro paese grazie alla cucina indiana, medio orientale e thailandese. Oggi gode un posto di tutto rispetto anche nella cucina italiana.

 

Esistono ottanta varietà di curcuma conosciute e da diversi anni il loro utilizzo è aumentato sotto l’azione dei tanti benefici racchiusi in questa esotica radice.

Vediamo insieme quali sono:

  • È un ottimo antiossidante
  • Aiuta a contrastare colesterolo e zuccheri nel sangue
  • Aiuta l’intestino
  • Aiuta a bruciare grassi
  • È un antinfiammatorio naturale
  • Rafforza il sistema immunitario
  • Aiuta la digestione
  • È un cicatrizzante naturale

Tutte queste proprietà sono dovute alla presenza notevole di vitamine e sali minerali. La curcuma contiene al suo interno ferro, calcio, potassio, sodio, magnesio e le vitamine A, B, C e D.

 

Come usarla e dove trovarla.

La curcuma può essere consumata fresca oppure essiccata in polvere. Un cucchiaino di curcuma secca equivale a circa un cucchiaio di radice fresca grattugiata. Come altre spezie può essere usata per gli impasti di pane, torte salate e dolci, ma anche nella preparazione di creme, salse o tè. La curcuma è anche alla base delle preparazioni di curry.

Il suo sapore è intenso con un retrogusto terroso se mangiata fresca. Al primo impatto può quindi non piacere e per questo motivo è spesso unita ad altre spezie o stemperata con lo zenzero.

Oggi è facilmente reperibile sia essiccata sia fresca nei supermercati o mercati di frutta e verdura. Se volete essere, certi di acquistare un prodotto da agricoltura biologica potete rivolgervi a negozi specializzati nella vendita di prodotti bio. 


Pro e contro.

I benefici della curcuma sono davvero tanti! Come già accennato, compie una funzione antinfiammatoria e depurativa, supportando il nostro corpo nel processo di espulsione delle tossine, ed incrementando la produzione della bile.

 I contro sono invece davvero pochi: nella maggior parte dei casi, l’assunzione di curcuma non comporta rischi o effetti collaterali. In caso di patologie particolari al fegato o stomaco è bene però chiedere un parere al proprio medico.

Una nota negativa è la poca biodisponibilità di questa spezia, ovvero il tempo in cui il nostro organismo è in grado di assorbire e trasformare il principio attivo della curcuma. La poca biodisponibilità fa si che, una volta ingerita, venga quasi completamente espulsa nelle feci e nelle urine. Per evitare questo, è consigliato associarla al pepe nero. La piperina contenuta nel pepe nero favorisce, infatti, l’assorbimento della curcumina: ne basta un pizzico, circa il 3% rispetto alla quantità di curcuma. Un altro modo è di associare questa spezia a un grasso buono come l’olio di oliva.

Come mangiarla.

La curcuma si può mettere ovunque: primi, secondi, dolci e tisane! Molto famoso è il golden milk latte d’oro, il rimedio della medicina ayurvedica che aiuta a stimolare il sistema immunitario e a ridurre tutte gli stati infiammatori dell’organismo.

Per prepararlo, occorre formare una pasta miscelando acqua bollente in poco pepe nero e abbondante curcuma (la proporzione è una presa di pepe per ogni cucchiaino di curcuma). Questa pasta può essere unita al latte bollente ,una fetta di zenzero e un poco di cannella.

 

Curcuma

 

 

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