Amaranto: proprietà e benefici di questo pseudo cereale sempre più consumato.

L’amaranto, come la quinoa e grano saraceno, non è un cereale ma il seme di una pianta latifoglie coltivata già più di 8000 anni fa nell’America centrale.

L’amaranto in antichità era un ingrediente molto consumato perché ricchissimo di proprietà benefiche. Un falso cereale che si presta a trasformarsi in un’ottima alternativa a primi piatti di pasta o riso. Vediamo perché!

 

Che cos’è.

L’amaranto è una pianta originaria dell’America Centrale e Meridionale dalla quale è possibile ricavare, dal fiore color amaranto, dei chicchi commestibili. Questi semi sono simili a un cereale soprattutto per quanto riguarda il loro utilizzo alimentare.  In realtà come abbiamo detto non si tratta di un cereale.

 

Proprietà e benefici dell’amaranto.

L’amaranto è un alimento molto ricco di fibre e particolarmente digeribile, è utile per chi soffre di problemi intestinali ed è adatto anche all’alimentazione di bambini piccoli e anziani.

È molto ricco di proteine di alta qualità ed è un valido alleato per chi decide di seguire una dieta di tipo vegetariana. Come il miglio e il grano saraceno è un alimento naturalmente senza glutine ed è quindi perfetto per chi soffre d’intolleranza al glutine.  Ancora garantisce un ottimo apporto di ferro, calcio, fosforo e magnesio e contiene vitamine dei gruppi B e C.

 

Calorie e valori nutrizionali.

Pur essendo un alimento ad alto contenuto di carboidrati, l’amaranto presenta un basso indice glicemico, è quindi perfetto per chi soffre di diabete o intolleranza al glucosio.

Inoltre, poiché si tratta di un alimento di origine vegetale, non contiene colesterolo ed è povero di grassi: in 100 grammi di prodotto cotto troviamo 2 grammi di grassi, circa 19 grammi di carboidrati, 4 di proteine, 2 di fibre e 6 mg di sodio.

Anche in termini di calorie i valori sono bassi: per 100 grammi di prodotto si calcolano circa 350/400 calorie.

 

Come utilizzarlo e consumarlo.

L’amaranto va cotto in molta acqua e per molto tempo, solitamente 30-40 minuti. Prima dell’uso però, è consigliabile lavarlo accuratamente sotto l’acqua corrente. In cucina è adatto per essere utilizzato in numerose ricette come zuppe, insalate fredde, polpette e burger vegetali. In generale può essere un valido sostituto del riso o della pasta ed è quindi perfetto per creare ricette sempre nuove.

Un’idea sfiziosa sono i popcorn di amaranto! In padella con un filo d’olio o burro possono sostituire tranquillamente il mais e diventare dei fiocchi saporiti da sgranocchiare. Ancora può essere gustato a colazione in versione porridge o si può acquistare in versione farina con cui sperimentare dolci e lievitati.

 

Controindicazioni.

L’amaranto non presenta controindicazioni particolari salvo eventuali forme allergiche all’alimento. Se ne sconsiglia l’uso in chi soffre di patologie renali, gotta e artrite reumatoide perché l’altro contenuto di acido ossalico dell’amaranto inibisce l’assorbimento di calcio e zinco. È inoltre consigliabile non abbinare l’amaranto ad alimenti molto proteici poiché contiene già una buona quota di proteine.

 

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