Agretti: cosa sono e come si cucinano.

Agretti o barba di frate: avete mai mangiato questa acidula verdura dalle sembianze di fili d’erba?

Gli agretti, verdissimi e lunghi, sono uno degli ortaggi della primavera che non possono mancare sulle nostre tavole. In base alle regioni dove vengono coltivati è possibile trovarli con il nome di barba del frate, senape dei monaci, liscari o roscani. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo curioso vegetale.

 

Da dove provengono.

Il nome botanico della pianta degli agretti è Salsola soda e fino all’inizio del secolo scorso era impiegata per la produzione di vetro e saponi. Questo vegetale è, infatti, ricco di carbonato, sodio e potassio. A Venezia, ad esempio, erano coltivati in piena Laguna per fornire la materia prima alle vetrerie di Murano e dintorni. Oggi gli agretti sono utilizzati esclusivamente in cucina e sono coltivati in molte delle nostre regioni italiane.

Come cuocere gli agretti.

Prima di cucinarli è necessario pulirli con cura, eliminando le radici con un coltellino, tagliando la parte finale del gambo, più coriacea e poco saporita, eseguendo poi diversi risciacqui per rimuovere eventuali tracce di terra. Un piccolo trucco per mantenere vivo il colore anche dopo la cottura è di immergerli, da crudi, in una bacinella di acqua e ghiaccio: si eviterà così l’ossidazione e gli agretti rimarranno più croccanti.

Ricordate che si tratta di una verdura delicata che va consumata fresca, o tenuta in frigo per non più di qualche giorno.

Le proprietà.

Si tratta di un vegetale ricco di fibre che contiene vitamina A, C e vitamine del gruppo B. Tra i minerali i più presenti troviamo potassio, calcio, magnesio e ferro. Rinomate le proprietà depurative grazie anche all’alta presenza di clorofilla e acqua. Sono ideali nelle diete ipocaloriche poiché contengono pochissimi carboidrati. I valori nutrizionali sono ottimi: per 100 g di prodotto contengono solo 17 kcal. Considerate che un etto di agretti crudi è composto per più del 92% da acqua e per il resto da carboidrati e fibre.

Come apprezzarli.

Il modo migliore per apprezzarne il loro particolare sapore è cuocerli al vapore o lessarli e condirli con olio extra vergine e limone. L’importante è di non farli bollire per più di cinque minuti perché diventeranno troppo molli e meno gustosi.

Davvero sfizioso è utilizzare gli agretti per preparare una buona frittata oppure come contorno per portate a base di pesce come salmone e trota o per preparare degli ottimi primi di pasta. Non meno gustosa è la ricetta a base di piadina e agretti: sminuzzati con un coltello ed amalgamati in un formaggio cremoso sono perfetti per dare un tocco di colore e sapore alla vostra piadina.

Agretti

 

 

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